Filarmonica di Comerio


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Notizie sul saxofono




 

Intorno al 1840 Adolphe Sax, geniale e poliedrico costruttore di strumenti musicali di origini belga inventò nella sua bottega di Parigi un nuovo strumento che possedeva la delicatezza del suono dei legni (come il flauto e l ‘ oboe) e la potenza del suono degli ottoni (come la tromba e il trombone).
Unendo ad un tubo conico in lega d ‘ottone, munito di fori e chiavette, un bocchino con un ‘ ancia semplice (come quella del clarinetto), ottenne un nuovo strumento a fiato che battezzò con il suo nome: Saxofono.
Ne realizzò di varie forme e dimensioni (dritti come il soprano o a “pipa” come il tenore) fino a formare una grande “famiglia” di 14 elementi, dal minuscolo sopranino al gigantesco contrabbasso: attualmente quelli più diffusi sono il Sax Soprano, il Sax Contralto, il Sax Tenore e il Sax Baritono.
Proprio per le sue caratteristiche sonore, che fanno da legame tra legni e ottoni, il saxofono trovò la sua collocazione principale nelle Bande Militari, allora numerosissime; Sax riuscì anche a fare in modo che diversi grandi compositori “classici” del periodo (Berlioz, Bizèt, Massenet) utilizzassero la sua invenzione nelle proprie opere. Adolphe Sax fu anche il primo insegnante di saxofono al Conservatorio Superiore di Parigi, dal 1857 fino alla chiusura della classe nel 1870. Dopo alterne e tempestose vicende, l’industrioso Adolphe Sax morì in miseria a Parigi il 7 febbraio 1894.
Dopo pochi anni, in seguito allo scioglimento delle bande militari, nelle quali era usatissimo, alla scarsa considerazione dei compositori classici che non conoscevano ancora la sua reale potenzialità e alla chiusura della classe in conservatorio dove si formavano nuovi musicisti, il saxofono sembrava però destinato a scomparire.
Fu proprio in quel periodo che cominciò però a diventare sempre più popolare in America, dove era già utilizzato ampiamente nelle bande musicali e si faceva sempre più apprezzare tra i musicisti di un nuovo genere musicale: il Jazz.
Il suo suono, la sua potenza e la sua agilità s ‘inserivano bene nelle formazioni musicali di allora, esercitando uno straordinario fascino sulla gente comune anche per la sua forma e scatenando nell ‘America degli anni ‘20 una vera e propria “Sax-mania”.
In breve tempo divenne un protagonista di questa musica e grandi musicisti come Coleman Hawkins e Charlie Parker lo portarono a livelli fino ad allora impensabili.
In seguito anche in Europa, con la riapertura della classe di saxofono al Conservatorio di Parigi nel 1947 per merito di Marcel Mule (che diventerà il caposcuola del saxofono classico) troverà una propria identità anche in ambito classico e i compositori finalmente ne evidenzieranno le molteplici capacità espressive che lo rendono uno dei protagonisti della musica contemporanea.
La sua versatilità gli permette di spaziare in tutti i generi musicali e oggi lo si può ascoltare e vedere veramente dappertutto, nelle bande musicali e nelle orchestre sinfoniche, nella musica da ballo e in quella pop, nella musica leggera e in quella rock, nella musica jazz e in quella etnica.

 

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